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Imposte e tasse 15 Dicembre 2021

Imposta di bollo esente per il mondo sportivo

Una misura in vigore dal 2019, ma questa norma è ancora poco conosciuta e spesso emergono difficoltà nella sua applicazione in sede di costituzione del sodalizio.

L’art. 1, c. 646, L. 145/2018, ha previsto l’esenzione da imposta di bollo degli atti, documenti, istanze, contratti, nonché copie anche se dichiarate conformi, estratti, certificazioni, dichiarazioni e attestazioni, poste in essere o richieste da ASD e SSD regolarmente iscritte al CONI. Di conseguenza, dal 1.01.2019, gli enti sportivi non sono più soggetti a imposta di bollo, nè ad apporre la marca da bollo da € 2 sulle ricevute emesse per un importo pari o superiore a € 77,47, in quanto le ricevute rappresentano un documento con il quale si certificano i servizi specifici erogati agli associati a fronte dell’importo versato dai beneficiari di tali prestazioni. Inoltre, anche gli estratti di conto corrente possono fruire dell’esenzione ex art. 27-bis della tabella allegata al D.P.R. 642/1972; infatti, si ritiene che l’espressione “estratti” possa includere anche i documenti contenenti informazioni in ordine alla gestione finanziaria del conto corrente, così come chiarito dall’Agenzia delle Entrate tramite la risposta all’interpello n. 361/2019. La medesima agevolazione, invece, non sembra applicarsi nel caso di nuova costituzione di un sodalizio sportivo, in quanto la norma cita solamente il caso di ASD e SSD iscritte al CONI e un ente in sede di costituzione non può ancora trovarsi in tale condizione. Questo problema sembra essere superato in Emilia Romagna, poiché la...

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