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Altre imposte indirette e altri tributi 18 Settembre 2026

Imposta di bollo per l’archiviazione sostitutiva dei libri contabili

I differenti metodi di determinazione dell’imposta di bollo per la conservazione telematica e la stampa cartacea dei libri contabili. Per i libri tenuti in modalità informatica il computo delle 2.500 registrazioni riparte a ogni esercizio.

La recente risposta dell’Agenzia delle Entrate all'interpello 13.07.2026, n. 144 ha portato chiarimenti circa la modalità di determinazione dell’imposta di bollo dei libri tenuti in modalità informatica, ossia attraverso l’archiviazione sostitutiva.L’Agenzia chiarisce esplicitamente che le 2 modalità di tenuta dei libri contabili, ossia informatica e cartacea, presentano differenze legate alle differenti discipline.La modalità di tenuta dei libri in forma cartacea, ossia stampando i registri su supporti cartacei, per la determinazione dell’imposta di bollo segue le disposizioni di cui all’art. 16, lett. a) della Tariffa, parte I D.P.R. 642/1972: la misura è di 16 euro ogni 100 pagine o frazione di 100 pagine e può essere apposta tramite contrassegno o attraverso il versamento tramite modello F23 (codice tributo 458T) prima che il registro sia posto in uso, ossia prima di effettuare le annotazioni sulla prima pagina (Circ. n. 92/E/2001) o su un nuovo blocco di pagine.La modalità di tenuta dei registri e libri in forma informatica, invece, segue le disposizioni di cui al D.M. 17.06.2014 recante “Modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici e alla loro riproduzione su diversi tipi di supporto” il cui art. 6 ha previsto le modalità di assolvimento dell’imposta su libri, registri e altri documenti rilevanti ai fini tributari. In tale ipotesi l’imposta sui documenti informatici è dovuta ogni 2.500 registrazioni o...

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