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Imposte e tasse 02 Marzo 2020

Imposta di bollo sui libri contabili ad assetto variabile

In assenza di disposizioni specifiche, con una stampa periodica virtuale (stampa su file o formato pdf) si ritiene possibile liquidare il tributo in funzione del numero di pagine stampate, utilizzando esclusivamente la delega modello F23.

Il D.L. 34/2019 (decreto Crescita) ha esteso la deroga dell'obbligo di stampa a tutti i libri contabili tenuti in modalità elettronica, originariamente applicata ai soli registri Iva. Tale provvedimento, però, non ha disposto alcunché sulle modalità di assolvimento dell'imposta di bollo, comunque dovuta per alcuni registri. Come indicato anche nel documento del Cndcec con la Fondazione nazionale dei commercialisti del 17.01.2020, infatti, il definitivo superamento dell'obbligo di stampa di tutti i registri contabili non è stato accompagnato dall'adozione di una specifica disciplina sulle modalità di assolvimento dell'imposta di bollo, con difficoltà operative “non trascurabili”. Lo studio prende le mosse dall'evoluzione normativa che ha caratterizzato le regole sottostanti la tenuta e la conservazione delle scritture contabili su supporti analogici e digitali e ripercorre tutta l'evoluzione legislativa sul tema della stampa dei libri contabili, fino al definitivo superamento dell'obbligo di stampa di tutti i registri contabili, compresi quelli, appunto, per i quali è prevista l'applicazione dell'imposta di bollo, con inevitabili e conseguenti complicazioni operative, ricordando che il rispetto delle regole di corretta tenuta garantisce anche l'efficacia probatoria di cui agli artt. 2709 e 2710 C.C. Preso atto che è intervenuta la possibilità di...

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