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Imposte e tasse 09 Ottobre 2018

L'imposta di bollo sulla fattura elettronica


Dal 1.01.2019, quando entrerà in vigore la fattura elettronica, l’imposta di bollo sulle fatture dovrà essere versata esclusivamente tramite il modello F24 utilizzando il codice tributo 2501, in un’unica soluzione ed entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio. Con la fattura cartacea, l’imposta di bollo poteva, e può, per alcune categorie di soggetti, essere assolta o applicando il contrassegno o in maniera virtuale. In base al D.P.R. 642/1972, per il principio di alternanza Iva- bollo, le fatture elettroniche, alla stregua di quelle cartacee, non saranno tutte soggette al pagamento dell’imposto di bollo. Infatti, l’imposta di bollo, nella misura fissa di 2 euro per ciascuna fattura di importo superiore a 77,47 euro, dovrà essere versata qualora le fatture si riferiscano a operazioni esenti ex art. 10 D.P.R. 633/1972, a operazioni non imponibili e a quelle escluse dalla base imponibile Iva ex art. 15. Le fatture elettroniche di cui all’art. 17, c. 6 D.P.R. 633/1972 (reverse charge) e le fatture art. 17-ter D.P.R. 633/1972 (split payment) non saranno soggette all’imposta di bollo poiché originariamente assoggettate a Iva, il cui assolvimento avviene dall’acquirente. Se invece la fattura contiene contemporaneamente sia importi soggetti a Iva che importi non soggetti, l’imposta di bollo dovrà essere versata se gli importi non soggetti sono superiori a 77,47 euro. Sono...

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