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Imposte e tasse 17 Gennaio 2019

Imposte dirette nella cessione d'azienda


Con la cessione d’azienda, il cedente è chiamato a confrontarsi, ai fini delle imposte dirette, con il prelievo tributario da determinare sulla differenza tra il prezzo di realizzo e il valore fiscale di carico dell’azienda oggetto di cessione. Pertanto, risulta fondamentale il confronto tra il corrispettivo e il costo non ammortizzato. Nella nozione di corrispettivo rientra non solo il prezzo effettivamente regolato in denaro, ma anche quello riconosciuto sotto forma di debiti accollati e titoli o beni consegnati. Il costo non ammortizzato sarà formato dal costo fiscalmente riconosciuto e dunque al netto degli ammortamenti fiscalmente dedotti. E’ principio fondamentale l’unitarietà del complesso aziendale ceduto, al di là delle regole specifiche applicabili ai singoli beni: la plusvalenza d’azienda nasce, pertanto, dalla somma algebrica tra i plusvalori e i minusvalori dei singoli beni che la costituiscono. In capo al cedente non si creano problemi, dal momento che a un complesso aziendale rilevato analiticamente in contabilità, si contrappone un corrispettivo globale. Il trattamento tributario della plusvalenza da cessione d’azienda, dipende dalle caratteristiche soggettive del cedente. Abrogata l’imposta sostitutiva di cui al D. Lgs. 358/1997 con decorrenza 1.01.2004, il regime a oggi applicabile è quello della tassazione ordinaria, ovvero, qualora il cedente sia una persona fisica e...

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