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Imposte e tasse
01 Settembre 2023
Impresa di pulizia e lavori in subappalto: come fatturare il servizio
Come fatturare la prestazione per le imprese di pulizie che affidano i lavori in “subappalto” ad altre imprese di pulizie per lavori da effettuarsi verso soggetti privi di partita Iva, quali condomini e privati.
Premesso che il subappalto è un contratto derivato dall’originario contratto di appalto, con il quale l’appaltatore affida a un terzo l’esecuzione dell’opera o del servizio a lui direttamente ordinata dal committente, con il presente contributo si vuole analizzare la particolare fattispecie del subappalto quando, caso non insolito, un’impresa di pulizie (codice Ateco 81.21.00 - Pulizia generale - non specializzata) affida la prestazione in subappalto ad altra impresa di pulizia, dove il committente finale è privo di partita Iva, come ad esempio il condominio con il solo codice fiscale. Infatti sono rari i casi in cui il condominio “può” avere la necessità di aprire una posizione Iva, vedasi per esempio il caso dell’impianto fotovoltaico con eventuali proventi derivanti dalla vendita di energia eccedente il proprio fabbisogno.
La domanda, per nulla banale, è la seguente: l’impresa che riceve in subappalto i lavori dall’impresa prima appaltatrice, come li deve fatturare? In reverse charge o con aliquota ordinaria del 22%?
A parere di chi scrive, nonostante il committente finale sia un soggetto sprovvisto di partita Iva, si applica “comunque” il reverse charge tra subappaltatore e appaltatore in quanto, come specificato anche nella circolare n. 14/E/2015, l’Agenzia delle Entrate sottolinea il “criterio oggettivo” del novellato art. 17, c. 6, lett....