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Gestione d'impresa 16 Febbraio 2022

Imprese creative, varati gli incentivi

Con il D.M. Sviluppo Economico 19.11.2021 sono state regolamentate le disposizioni contenute nella legge di Bilancio 2021 (art. 1, cc. 109-112), relativamente al Fondo per le pmi creative.

Le risorse stanziate per ciascuno degli anni 2021 e 2022 ammontano a 40 milioni di euro, ripartite per interventi per la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese creative (28 milioni), interventi di sostegno ai voucher per l'acquisizione di servizi specialistici erogati da imprese creative (10 milioni) e per ulteriori misure di sostegno al sistema imprenditoriale del settore creativo (2 milioni). Mentre il soggetto gestore è l'Agenzia per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.a. - Invitalia.

Passando ad esaminare la principale linea di intervento del citato regolamento, si ricava che:
  • il settore creativocomprende le attività dirette allo sviluppo, alla creazione, alla produzione, alla diffusione e alla conservazione dei beni e servizi che costituiscono espressioni culturali, artistiche o altre espressioni creative e, in particolare, quelle relative all'architettura, agli archivi, alle biblioteche, ai musei, all'artigianato artistico, all'audiovisivo, compresi il cinema, la televisione e i contenuti multimediali, al software, ai videogiochi, al patrimonio culturale materiale e immateriale, al design, ai festival, alla musica, alla letteratura, alle arti dello spettacolo, all'editoria, alla radio, alle arti visive, alla comunicazione e alla pubblicità”;
  • l'impresa creativa è definita quella impresa “operante nel settore creativo la cui attività, come risultante dal Registro delle Imprese, è individuata da uno dei codici ATECO elencati all'allegato 1”;
  • l'ambito di applicazione (capo II) è finalizzato agli interventi per la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese creative, ossia alla promozione di:
    • programmi di investimento realizzati da singole imprese creative;
    • programmi di investimento realizzati da imprese creative con una prospettiva di collaborazione rispetto ad altre imprese creative o a imprese anche non operanti nel settore creativo;
    • investimenti nel capitale di rischio delle imprese creative, a beneficio esclusivo di quelle che costituiscono start-up innovative e PMI innovative;
  • soggetti interessati - Possono beneficiare delle agevolazioni per la realizzazione dei programmi di investimento le imprese creative e le imprese non costituenti imprese creative operanti in qualunque settore (nei limiti previsti dalla disciplina europea in materia di aiuti di Stato) partecipanti a progetti integrati con imprese creative. Deve trattarsi di Pmi secondo la classificazione europea e rispettare gli ulteriori precetti contenuti negli artt. 8, c. 2 e 6 del decreto;
  • iniziative e spese ammissibili - Rientrano nelle agevolazioni i programmi di investimento volti alla creazione, allo sviluppo e al consolidamento delle imprese creative. Le spese ammissibili, ivi compresi quelle afferenti al capitale circolante, non devono superare l'importo di 500.000 euro, avere una durata non superiore a 24 mesi decorrenti dalla data di sottoscrizione del provvedimento di concessione e riguardare, per le imprese costituite da non più di 5 anni al momento della presentazione della domanda di agevolazione, l'avvio o lo sviluppo dell'impresa creativa ovvero, per le imprese costituite da più di 5 anni al momento della presentazione della predetta domanda, l'ampliamento o la diversificazione della propria offerta di prodotti/servizi e del proprio mercato di riferimento o l'introduzione di innovazioni ed efficientamento del processo produttivo;
  • agevolazioni - Consistono in 2 diverse forme: una quota pari al 40% delle spese ammissibili sotto forma di contributo a fondo perduto; l'altra quota sempre nella misura del 40% delle spese ammissibili, mediante finanziamento a tasso zero della durata di 10 anni.