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Revisione 11 Ottobre 2019

Imprese, crisi e continuità

Il nuovo Codice impone agli organi di controllo societari una costante e assidua verifica dei segnali di criticità o di perdita della continuità aziendale.

Una delle disposizioni cardine del nuovo Codice della crisi che impone agli organi di controllo societari l'utilizzo di una maggiore diligenza professionale nell'esercizio della loro attività è quella contenuta nell'art. 14, c. 1 D.Lgs. 14/2019. Secondo tale precetto normativo il revisore contabile e la società di revisione, ciascuno nell'ambito delle proprie funzioni, hanno infatti l'obbligo di verificare che l'organo amministrativo valuti costantemente se l'assetto organizzativo dell'impresa è adeguato, se sussiste l'equilibrio economico-finanziario e quale sia il prevedibile andamento della gestione. La disposizione sopra ricordata va letta congiuntamente alla nuova formulazione dell'art. 2086 C.C., anch'esso oggetto delle modifiche apportate dalla riforma della crisi d'impresa, che impone all'imprenditore collettivo l'adozione di un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa, finalizzato alla rilevazione tempestiva della crisi dell'impresa e della perdita della continuità aziendale. Il collegio sindacale nell'esercizio delle funzioni di vigilanza era già onerato di un'attività di verifica relativa agli assetti organizzativi amministrativi e contabili dell'impresa. Allo stesso modo anche il revisore doveva comprendere, nell'ambito del c.d. controllo interno, se la struttura organizzativa...

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