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Agricoltura ed economia verde 06 Febbraio 2026

Imprese e coop agricole escluse senza appello dall’iperammortamento

Dal Milleproroghe positive le aperture per la provenienza dei beni che possono beneficiare dell’iperammortamento, comunque non risolutive per produttori agricoli e cooperative agricole, soggetti, di fatto, esclusi dall’agevolazione.

Assolutamente opportuna e condivisibile l’estensione anche a Paesi terzi dell’UE, limitatamente a quelli aderenti al G7, del requisito dell’origine territoriale dei beni oggetto di investimento ammessi a beneficiare dell’iperammortamento, apertura che assolve all’esigenza di soddisfare la domanda di macchinari e attrezzature poco o scarsamente presenti nella produzione europea. A tale risultato dovrebbe addivenirsi con l’emendamento (il n. 14.44) in sede di conversione del Milleproroghe (D.L. 200/2025). Fra i beni per i quali dovrebbe venire ampliato l’ambito territoriale della provenienza, non a caso, vengono, infatti, esplicitamente citate attrezzature agricole quali le trattrici e quelle per la molitura nella cui produzione sono presenti importanti e qualificati produttori extra-UE quali quelli giapponesi e statunitensi, peccato però che i produttori agricoli, potenziali acquirenti di tali attrezzature, non abbiano possibilità di avvalersi dell’agevolazione dell’iperammortamento.La gran parte dei soggetti esercenti le attività agricole, infatti, in quanto non titolari di reddito d’impresa, ma soggetti a determinazione del reddito con criteri forfetari, nella specie su base catastale, non hanno possibilità di fruire dell’iperammortamento e ciò vale per tutte le imprese agricole che esercitano l’attività agricola nei limiti di cui all’art. 32 del Tuir nella forma di ditta individuale ovvero della società semplice, nonché per le altre...

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