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Società
20 Maggio 2021
Imputazione dei redditi nelle società di persone
L'Agenzia delle Entrate, con la risposta all'interpello n. 306/2021, fornisce chiarimenti sull'efficacia del recesso del socio di società di persone ai fini dell'imputazione del reddito di partecipazione.
I redditi delle società di persone vengono imputati ai soci secondo il principio di trasparenza, indipendentemente dalla loro effettiva percezione, secondo la rispettiva quota di partecipazione agli utili. Così dispone l'art. 5 del Tuir, rubricato “redditi prodotti in forma associata”, applicabile alle società semplici, alle associazioni tra professionisti, alle società in nome collettivo e in accomandata semplice. La norma dispone inoltre che le quote si presumono proporzionate ai conferimenti se non risultano diversamente determinate dall'atto pubblico o scrittura privata autenticata di costituzione o da altro atto con data certa anteriore all'inizio del periodo d'imposta. La regola generale prevede che l'imputazione del reddito della società debba tenere in considerazione la compagine sociale esistente alla fine del periodo d'imposta (Ris. 17.04.2008, n. 157/E), ma si possono presentare situazioni che danno origine a incertezze sulla corretta imputazione, soprattutto in caso di mutamento della compagine sociale nel corso del periodo d'imposta.
L'Agenzia delle Entrate, con la risposta all'interpello n. 306/2021, ha affrontato il caso rappresentato da una socia accomandante che ha comunicato alla società, a mezzo lettera raccomandata, la volontà di esercitare il diritto di recesso. La missiva è stata inviata nel mese di luglio 2019, ma, per inottemperanza...