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Imposte e tasse 17 Giugno 2020

IMU 2020, calcolo del ravvedimento operoso

Lievi conseguenze per chi paga dopo la scadenza del 16.06 grazie all'estensione dell'istituto che, per il 2020, abbraccia anche i tributi locali, consentendo di sanare la posizione versando la sanzione minima ridotta.

Il termine per pagare l'acconto Imu 2020 è scaduto il 16.06.2020, ma le conseguenze per i ritardatari (sanzioni pari al 30% dell'importo dovuto) saranno lievi grazie alla possibilità di accedere al ravvedimento (art. 13, c. 1, D. Lgs. n. 471/1997). La Legge di Bilancio 2020 ha infatti esteso questa misura anche alle sanzioni Imu. Entro 14 giorni - La regolarizzazione entro 14 giorni dalla scadenza comporta una maggiorazione dello 0,1% per ogni giorno di ritardo rispetto alla scadenza del 16.06.2020. Ravvedimento breve - Dal 15° al 30° giorno si passa al ravvedimento breve, ovvero con maggiorazione fissa del 1,5%. Entro 90 giorni - Superato il mese di ritardo la maggiorazione sale al 1,67%, e si può applicare fino al 90° giorno dalla scadenza. Entro un anno - Chi non riesce a regolarizzarsi entro il 90° giorno, ha un anno di tempo per il ravvedimento lungo (entro la scadenza per la dichiarazione dell’anno successivo), con maggiorazione pari al 3,75%. La rata di acconto IMU riguarda circa 25 milioni di proprietari di seconde case o di prime case di lusso; il saldo deve essere versato entro il 16.12.2020. A livello pratico, per il calcolo dell’acconto è sufficiente considerare l’intero importo versato nel 2019 a titolo di IMU e Tasi e dividerlo a metà. Sono esonerati dalla prima rata 2020 gli stabilimenti balneari e alberghi, pensioni, villaggi turistici, agriturismo, a condizione che i...

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