RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 16 Aprile 2019

Imu a carico dell'inquilino se lo prevede il contratto


La clausola contrattuale che prevede per l'inquilino il pagamento dell'Imu, così come di qualsiasi altro onere o tassa sull'immobile in affitto, non è da considerarsi illegittima. A cambiare uno dei principi cardine sulla spettanza del pagamento dell'Imu in caso di affitto è la Cassazione, con la sentenza a Sezioni Unite 8.03.2019, n. 6882. Nella stipula del contratto di affitto tra locatore e locatario è lecito prevedere l'addebito all'inquilino di tutte le tasse concernenti la casa nel periodo di locazione. Parliamo sia di Imu sia, per esempio, dell'intero importo della Tasi. I proprietari di case concesse in affitto o di locali commerciali hanno il diritto di inserire nel contratto di locazione una clausola che preveda il rimborso da parte dell'inquilino della quota di tasse, imposte o oneri legati alla locazione. In concreto, a dover pagare l'Imu è sempre il proprietario, ma non è vietato che venga richiesto il pagamento a rimborso all'affittuario. All'Ente locale, allo Stato o al Comune questo non interessa. Quello che i Giudici della Cassazione hanno confermato è che sono lecite clausole contrattuali che “non prevedano un obbligo diretto del conduttore verso il fisco di pagare le imposte che gravano sull'immobile, ma soltanto un obbligo dello stesso conduttore verso il locatore di sostenere il relativo onere”. In sostanza, l'ente impositore (Stato, Comune o...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.