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Imposte e tasse 11 Novembre 2019

Imu, Tari e bollo auto dal 2020

Cambiano le regole di pagamento e i tributi di Comuni, Province e Regioni diventano immediatamente esecutivi.

Gli accertamenti emessi da Comune, Provincia e Regione per tributi propri come bollo auto, Imu e Tari saranno immediatamente esecutivi; non si riceverà più una cartella esattoriale con l’ingiunzione di pagamento. Lo prevede la manovra di bilancio dal 1.01.2020. Esempio - L’accertamento emesso dal Comune per la Tari o per l’Imu, oppure dalla Regione per il bollo auto, conterrà anche l’intimazione al pagamento delle somme entro i 60 giorni dalla notifica. Per fare ricorso, il contribuente ha 60 giorni, trascorsi i quali si applicano le disposizioni previste per il mancato pagamento di cartelle esattoriali (ipoteca, pignoramento del conto corrente, fermo auto, ecc.). Dopo 30 giorni dalla scadenza del pagamento (e quindi dopo 90 giorni dalla notifica) il Decreto fiscale prevede che si potrà procedere alla riscossione delle somme senza preventiva notifica. Come per le cartelle esattoriali, anche per gli accertamenti esecutivi si potrà richiedere una dilazione dei pagamenti per un massimo di 72 rate: debiti fino a € 100: non è ammessa rateizzazione; da € 100 a 500: massimo 4 rate; da € 500 a 3.000: massimo 12 rate; da € 3.000 a 6.000 da 13 a 24 rate mensili; da € 6.000 a 20.000 da 25 a 36 rate mensili; oltre € 20.000, fino a 72 rate mensili.

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