Dopo l'avvento della fattura elettronica, arriva il momento dei corrispettivi telematici. Questa novità nasce nel D.Lgs. 127/2015 e trova la sua forma definitiva nel decreto Fiscale collegato alla legge di Bilancio 2019. A dire il vero, per alcune categorie di esercenti, non è una novità (imprese della grande distribuzione). Inoltre l'invio telematico dei corrispettivi è già da tempo operativo per i distributori di carburante e per i soggetti che effettuano cessione di beni tramite distributori automatici.
Dal 1.07.2019 i soggetti che nell'anno precedente hanno realizzato un volume d'affari superiore a 400.000 euro dovranno certificare i corrispettivi attraverso un registratore telematico (in alternativa, possono utilizzare un server telematico) al fine di procedere all'invio degli incassi giornalieri all'Agenzia delle Entrate. Dal 1.01.2020 l'obbligo sarà generalizzato e riguarderà tutti gli esercenti, indipendentemente dal volume d'affari. Si tratta di una novità che avrà un grande impatto organizzativo e anche economico, soprattutto per i piccoli artigiani e commercianti che dovranno adeguarsi o cercare altre soluzioni. Le categorie interessate sono essenzialmente commercianti al minuto, bar, ristoranti, alberghi, ma anche piccoli artigiani.
Scontrino cartaceo e ricevuta fiscale vanno in pensione, sostituiti dallo scontrino digitale. Al cliente sarà rilasciato in formato...