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Imposte e tasse 19 Gennaio 2023

In arrivo nuovi controlli sull'apertura delle partite Iva

La legge di Bilancio 2023 ha introdotto una norma per contrastare le cosiddette partite Iva “apri e chiudi”, ossia quegli esercizi che aprono, non effettuano versamenti fiscali e previdenziali, chiudono prima che lo Stato cominci a fare controlli, per poi riaprire sotto un’altra forma giuridica.

La legge di Bilancio 2023 frena le partite Iva c.d. "apri e chiudi", che hanno come unico obiettivo frodi fiscali e attività illegali. Controlli serrati e sanzioni saranno, quindi, una delle attività principali dell’Agenzia delle Entrate nel 2023 per contrastare l’evasione fiscale. La legge di Bilancio (art. 1, cc. 148-149-150 L. 197/ 2022) prevede specifiche analisi del rischio per intercettare tali soggetti definiti fiscalmente pericolosi. Gli indicatori di rischio sono sostanzialmente riconducibili al soggetto titolare della posizione Iva, alla tipologia e alla modalità di svolgimento dell'attività, alle omissioni e/o incongruenze dallo stesso compiute nell'adempimento degli obblighi fiscali nonchè dal suo coinvolgimento, diretto o indiretto, in fenomeni evasivi o fraudolenti. Nel momento in cui viene intercettato un soggetto pericoloso, l’Agenzia lo inviterà a presentarsi di persona insieme ai documenti contabili obbligatori. In tal modo potrà verificare l’effettivo esercizio dell’attività. Se il soggetto non si presenta di persona oppure se i documenti presentati non attestano l’effettivo esercizio dell’attività d’impresa, professionale o artistica, oppure non consentono di superare i profili di rischio individuati, si determinerà la cessazione d’ufficio con un apposito provvedimento in base all’art. 35, cc.15-bis e...

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