In arrivo un paracadute per i contribuenti in regime forfetario
Per effetto dell’accesso al nuovo concordato preventivo biennale con il Fisco i forfetari potranno mettersi al riparo dai rischi di superamento dei limiti previsti in termini di ricavi/compensi su base annuale.
Il paracadute fiscale costituito dal concordato proteggerà i contribuenti forfetari dal rischio di fuoriuscita in corso d’anno, nel caso di superamento di quota 100.000 euro di ricavi, o da quello di fuoriuscita dall’anno successivo, nel caso in cui i ricavi conseguiti siano superiori a 85.000 euro, ma inferiori a 100.000.
Sembra questo l’aspetto caratterizzante dell’apertura anche per i contribuenti in regime forfetario al nuovo istituto del concordato preventivo biennale previsto dall’art. 17 L. 111/2023 (legge delega per la riforma fiscale).
Che il nuovo istituto sia costruito anche per i forfetari è confermato, oltre che dalle dichiarazioni rilasciate in questi giorni dallo stesso Viceministro Maurizio Leo, anche dalla recente proroga al 30.11.2024 delle risposte alle missive che l’Agenzia delle Entrate ha inviato a tali contribuenti. Nel testo della disposizione in commento tale rinvio viene giustificato infatti dalla necessità di coordinamento delle esigenze informative di cui all’art. 1, c. 73 L. 23.12.2014, n. 190, con la disciplina attuativa della L. 9.08.2023, n. 111, in materia di concordato preventivo biennale.
In considerazione di tutto ciò, tenuto conto di come è articolato il nuovo concordato fiscale preventivo su base biennale, la prima riflessione che emerge è proprio quella sorta di ombrello protettivo che il Fisco offrirà a tali contribuenti.
Oggi, infatti,...