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Imposte e tasse 19 Settembre 2019

In commiato del denaro contante


Eliminare la corruzione, l’evasione fiscale, il lavoro nero, le attività criminali: obiettivi che guidano le azioni di governo (quale che esso sia) mentre cambiano le strategie per il loro raggiungimento. A braccetto con le varie policy adottate, torna, a intermittenza e ormai da anni nel nostro Paese, il tema della guerra all’uso di denaro contante. In questi giorni, infatti, l’ipotesi di disincentivare l’utilizzo della cartamoneta sta tornando alla ribalta. Al vaglio del nuovo ministro dell’Economia ci sono diverse proposte. Tra le varie misure sul tavolo, una riguarda la riforma delle deduzioni e detrazioni fiscali attualmente esistenti: tutte le spese sostenute e riconosciute sinora al contribuente (spese funebri, spese sanitarie, elargizioni liberali, ecc.) potranno essere riportate in Unico solo se effettuate con metodi tracciabili, quindi con moneta elettronica o bonifico. Altre due ipotesi riguardano gli esercenti. Da un lato verrà vagliata la proposta di eliminare le commissioni che i commercianti pagano agli istituti di credito per ogni singola transazione, soprattutto per le operazioni di importo non elevato, così da incentivare l’uso della moneta elettronica anche per i piccoli acquisti (esempio: caffè al bar). Dall’altro verrà valutato di rendere effettivamente operativo un sistema sanzionatorio pressoché inesistente per tutti coloro che non accettano il POS come metodo di...

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