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Gestione d'impresa 10 Novembre 2021

Incentivi Simest con i fondi Next Generation Europe

Il 28.10 ha riaperto lo sportello per la presentazione delle domande di agevolazioni per la digitalizzazione e l'internazionalizzazione. Grazie alle risorse del PNRR.

Il 28.10.2021 ha riaperto lo sportello per la presentazione delle domande di agevolazione a valere sul Fondo 384/81 e sui fondi del PNRR con le risorse NextGenerationEU alle PMI con 1,2 miliardi di euro riservati alla realizzazione di investimenti a supporto della transizione digitale ed ecologica delle PMI.
Il primo giorno sono state protocollate, con il meccanismo della coda virtuale, già attivo una settimana prima, oltre 4.000 domande da parte di PMI con una richiesta di oltre 600 milioni. Prevista anche una quota a fondo perduto fino al 25% delle spese, 40% per le imprese del Sud (oltre 1.200 le domande di aziende con sede operativa nel Mezzogiorno).
Lo sportello del 28.10 ha riguardato unicamente 3 tipologie di interventi:
  • transizione digitale ed ecologica delle PMI a vocazione internazionale;
  • partecipazione delle PMI a fiere e mostre internazionali, anche in Italia, e missioni di sistema;
  • sviluppo del commercio elettronico delle PMI in Paesi esteri (e-commerce).
Se gli interventi 2 e 3 erano già conosciuti dalle imprese con i precedenti bandi del Fondo 394/81, la novità assoluta è stata la prima misura della “Transizione digitale e ecologica delle PMI con vocazione internazionale”, che ha rappresentato un mix di interventi connessi a investimenti digitali 4.0, investimenti all'estero e consulenze per l'internazionalizzazione.
Possono partecipare unicamente le PMI costituite in forma di società di capitali (escluse quindi le grandi imprese), con un fatturato export di almeno il 10% nell'ultimo anno o 20% nell'ultimo biennio. La misura imponeva che una quota almeno pari al 50% del finanziamento richiesto (durata di 6 anni, con 2 di preammortamento) fosse destinata a investimenti per la “transizione digitale” e per la restante quota a investimenti per la transizione ecologica, la crescita e l'internazionalizzazione, con un importo massimo complessivo finanziabile di 300.000 euro.
Per la transizione digitale sono finanziabili spese per nuovi sistemi di gestione digitale, programmi informatici, attrezzature digitalmente evolute, la formazione industria 4.0; il giorno prima dell'apertura dello sportello è stato però specificato chiaramente che il finanziamento Simest non era cumulabile con il credito d'imposta investimenti 4.0 e di fatto molte imprese che avevano investimenti digitali significativi hanno preferito rinunciare alla richiesta per non perdere il credito d'imposta del 50% o del 40% su attrezzature tecnologiche evolute 4.0.

Per tutte le misure il finanziamento a tasso agevolato è pari al 10% del tasso di riferimento (attualmente lo 0,55% annuo, quindi tasso agevolato pari allo 0,055%).
Rispetto al precedente sportello del Fondo 394/81 di giugno, non sono stati previsti incentivi per la "Patrimonializzazione delle imprese esportatrici" (oltre il 50% delle domande presentate nel 2020) mentre sono state in parte ricomprese nella misura "Transizione digitale ed ecologica" le spese ammissibili nei precedenti strumenti: inserimento mercati esteri, temporary export manager, studi di fattibilità, programmi di assistenza tecnica.

Le richieste potranno essere presentate fino al 3.12.2021, salvo esaurimento anticipato delle risorse.