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Imposte e tasse 09 Giugno 2020

Indennità 600 euro: esclusi gli amministratori

L'Inps, con 2 circolari e un messaggio, ha fornito chiarimenti sulle tranches di marzo e aprile e sui controlli dell'Inps stesso.

La circolare Inps 29.05.2020, n. 66, riepiloga le categorie di soggetti che hanno ricevuto (stanno ricevendo) automaticamente l'indennità di aprile nella medesima misura di marzo, ossia 600 euro. Si tratta di: • liberi professionisti e collaboratori coordinati continuativi che hanno già beneficiato dell'indennità per il mese di marzo. Chi, pur avendone i requisiti, non ha presentato domanda, non riceverà ovviamente nulla nemmeno per il mese di aprile. A tal proposito era possibile presentare istanza per l'indennità di marzo (e quindi automaticamente aprile) fino allo scorso 3.06; • iscritti alla gestione AGO; • lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali; • lavoratori agricoli (rispetto alle precedenti categorie, la misura dell'indennità di aprile è di 500 euro e non di 600); • lavoratori dello spettacolo: per tali soggetti occorre un discorso a parte, poiché il decreto “Cura Italia” aveva previsto un'indennità di 600 euro per i lavoratori iscritti all'Enpals con almeno 30 contributi giornalieri e un reddito non superiore a 50.000 euro nel 2019, mentre il “Decreto Rilancio” ha ristretto la platea disponendo almeno 7 contributi giornalieri e un reddito non superiore a 35.000 euro per il 2019. Quindi, chi ha presentato domanda e ha ricevuto l'indennità di marzo, la riceverà automaticamente anche in aprile...

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