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Contabilità e bilancio 14 Maggio 2021

Informazioni di carattere non finanziario, revisione della direttiva

Tra le varie modifiche, l'estensione alle PMI dell'obbligo di presentazione dell'informativa ESG dal 2026 e gli obblighi di fornire informazioni quali-quantitative storiche e prospettiche e dati sulle attività intangibili.

La rendicontazione degli aspetti non strettamente finanziari e contabili delle attività di azienda, i così detti aspetti ESG (environment, social e governance), per decenni fornita prevalentemente in via volontaria, è stata disciplinata dalla Direttiva 2014/95/UE (Non-Financial Reporting Directive o NFRD). La NFRD, riconoscendo il ruolo della comunicazione di informazioni di carattere non finanziario quale strumento di misurazione, monitoraggio e gestione dei risultati conseguiti, finalizzato al rafforzamento della fiducia nelle aziende, ha modificato la direttiva sui bilanci d'esercizio, prevedendo per taluni enti di interesse pubblico l'obbligo di includere nella relazione sulla gestione informazioni ambientali, sociali, attinenti al personale, alla diversità, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione, per quanto necessario alla comprensione dell'andamento dell'impresa. Il recepimento nel nostro Paese della NFRD è avvenuto con D.Lgs. 254/2016 che prescrive che i bilanci d'esercizio degli enti di interesse pubblico (art. 16, c. 1 D.Lgs 39/2010, ossia le società emittenti valori mobiliari quotati; le banche; le imprese di assicurazione e di riassicurazione), qualora superino determinati parametri dimensionali, siano corredati da una Dichiarazione di carattere non finanziario, contenente alcune specifiche informazioni sulle tematiche ESG. Il 21.04.2021 la Commissione Europea ha presentato al...

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