Saranno gli algoritmi dell’Agenzia delle Entrate che, prendendo a riferimento i dati contenuti nell’anagrafe tributaria, formuleranno la proposta di adesione preventiva al contribuente in base alle disposizioni contenute nella delega fiscale. Il nuovo istituto, destinato ai soggetti fiscalmente affidabili di minore dimensione, prevede infatti che le basi imponibili ai fini delle imposte sui redditi e del Irap siano predisposte da appositi software di calcolo basati sull’incrocio dei dati e delle informazioni sul contribuente a disposizione dell’Agenzia delle Entrate.
La finalità del nuovo istituto, si legge nelle relazioni di accompagnamento alla riforma fiscale, è quella di favorire l’emersione delle basi imponibili e di offrire ai contribuenti l’opportunità di rendere certa, di biennio in biennio, la loro posizione nei confronti del Fisco.
Anche in questo caso, dunque, l’intelligenza artificiale e l’interoperabilità delle banche dati avranno un ruolo primario per la riuscita del nuovo istituto di adesione spontanea previsto dalla riforma fiscale, al pari di quanto previsto anche in altre parti della delega fiscale.
I destinatari di tale nuova forma di adesione saranno i titolari di redditi d’impresa e di lavoro autonomo affidabili ai fini fiscali. Quest’ultimo requisito dovrebbe essere stabilito in base ai punteggi ISA.
Una volta determinati i redditi, il contribuente, previo...