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Imposte e tasse 24 Marzo 2023

Intelligenza artificiale protagonista della riforma del Fisco

Utilizzo delle più evolute tecnologie informatiche, interoperabilità delle banche dati per sfruttare al meglio le informazioni dell’Anagrafe tributaria e impiego di algoritmi e software complessi per analisi del rischio di evasione.

L’obiettivo di questa massiccio ricorso all’intelligenza artificiale è preciso: incrementare l’efficacia e l’efficienza delle attività di accertamento e riscossione delle imposte. La svolta è specificata a chiare lettere nei principi sui quali l’ampia riforma del sistema fiscale si fonda. Qui si parla infatti di piena utilizzazione dei dati che affluiscono al sistema informativo dell’Anagrafe tributaria, di potenziamento dell’analisi del rischio, di ricorso alle tecnologie digitali e alle soluzioni di intelligenza artificiale, nel rispetto della normativa in tema di protezione dei dati personali, nonché tramite il rafforzamento del regime di adempimento collaborativo, mediante l’aggiornamento e l’introduzione di istituti, anche premiali, che siano in grado di accrescere e incentivare forme di collaborazione tra l’Amministrazione Finanziaria e i contribuenti. Anche le preziosissime informazioni che il Fisco ricava dalla fatturazione elettronica dovranno giocare un ruolo di primo piano in questo processo innovativo. Nei principi della riforma si fa riferimento al pieno utilizzo dei dati provenienti dalla fatturazione elettronica e dalla trasmissione telematica dei corrispettivi, nonché la piena realizzazione dell’interoperabilità delle banche di dati, nel rispetto della normativa eurounitaria posta a salvaguardia dei dati personali. Grazie alle risorse del PNRR...

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