Chi ha adempiuto alla compilazione dei modelli Intrastat mensili del gennaio 2022 ha dovuto, se la ditta ha effettuato in almeno 1 dei 4 trimestri precedenti cessioni intracomunitarie superiori ai 100.000 euro, compilare anche la parte statistica del modello intra 1-bis dando un’informazione aggiuntiva, quella del Paese di origine delle merci secondo i criteri doganali.
Il mancato inserimento del dato comporta sanzioni sia amministrative che penali e richiede nuovi adempimenti da parte dei clienti, i quali sono tenuti a verificare nei propri sistemi informatici aziendali e nei propri archivi l’esistenza di questa informazione che, se non presente, richiede venga attuata una nuova procedura al fine di effettuarne la rilevazione.
Il dato è di fatto legato anche alla corretta classificazione della merce in dogana, classificazione dalla quale dipende l’attribuzione della giusta tariffa di riferimento.
Infatti, le istruzioni alle 2 caselle aggiunte al modello fanno proprio riferimento al codice Doganale Unionale.
La normativa di riferimento è molto tecnica e i riflessi di una mancata compliance sono particolarmente pericolosi poiché oltre al recupero dei dazi doganali non versati a causa di una preferenza tariffaria errata indebitamente applicata, è prevista la denuncia dell’esportatore all’autorità giudiziaria per la falsa dichiarazione al momento della richiesta di rilascio della prova dell’origine...