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Imposte e tasse 08 Marzo 2022

Intrastat 1-bis 2022, le due caselline che fanno la differenza

Le conseguenze alla necessaria compilazione delle informazioni aggiuntive richieste ai cessionari intracomunitari.

Chi ha adempiuto alla compilazione dei modelli Intrastat mensili del gennaio 2022 ha dovuto, se la ditta ha effettuato in almeno 1 dei 4 trimestri precedenti cessioni intracomunitarie superiori ai 100.000 euro, compilare anche la parte statistica del modello intra 1-bis dando un’informazione aggiuntiva, quella del Paese di origine delle merci secondo i criteri doganali. Il mancato inserimento del dato comporta sanzioni sia amministrative che penali e richiede nuovi adempimenti da parte dei clienti, i quali sono tenuti a verificare nei propri sistemi informatici aziendali e nei propri archivi l’esistenza di questa informazione che, se non presente, richiede venga attuata una nuova procedura al fine di effettuarne la rilevazione. Il dato è di fatto legato anche alla corretta classificazione della merce in dogana, classificazione dalla quale dipende l’attribuzione della giusta tariffa di riferimento. Infatti, le istruzioni alle 2 caselle aggiunte al modello fanno proprio riferimento al codice Doganale Unionale. La normativa di riferimento è molto tecnica e i riflessi di una mancata compliance sono particolarmente pericolosi poiché oltre al recupero dei dazi doganali non versati a causa di una preferenza tariffaria errata indebitamente applicata, è prevista la denuncia dell’esportatore all’autorità giudiziaria per la falsa dichiarazione al momento della richiesta di rilascio della prova dell’origine...

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