Bandi, agevolazioni, bonus, contributi a fondo perduto
02 Maggio 2026
Investimenti in start-up innovative: detrazione 65% e istanze tardive
La legge di conversione del D.L. 19/2026 (L. 50/2026) all’art. 25, c. 5-quater introduce una disposizione temporanea di repêchage per ammettere al beneficio taluni investitori che non avevano adempiuto alle formalità di rito.
L’agevolazione fiscale a favore degli investitori in start-up innovative trova il proprio fondamento nell’art. 29-bis D.L. 179/2012 (c.d. “Decreto Crescita 2.0”), introdotto per incentivare l’afflusso di capitali privati verso l’ecosistema dell’innovazione tecnologica italiana. La norma riconosce al contribuente (persona fisica o giuridica) una detrazione Irpef/Ires pari al 65% della somma investita nel capitale sociale di una start-up innovativa, a condizione che l’investimento non generi una partecipazione qualificata superiore al 25% del capitale sociale, dei diritti di voto esercitabili nell’assemblea generale ovvero dei diritti agli utili.Procedura ordinaria: l’istanza preventiva - Nella disciplina “a regime”, il procedimento per ottenere il riconoscimento dell’agevolazione è scandito dall’art. 5 D.M. 28.12.2020, il quale stabilisce che prima dell’effettuazione dell’investimento, l’impresa beneficiaria è tenuta a presentare un’apposita istanza tramite la piattaforma informatica denominata “Incentivi fiscali in regime de minimis per investimenti in start-up e PMI innovative”, gestita da Invitalia S.p.A. per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.Novità del decreto PNRR 2026: istanza postuma per gli investimenti del primo semestre 2025 - Con l’art. 25, c. 5-quater, introdotto in sede di conversione del D.L. 19/2026 dalla L. 50/2026 (pubblicata sulla G.U. 20.04.2026, n. 91), il legislatore ha introdotto una...