Bandi, agevolazioni, bonus, contributi a fondo perduto
09 Gennaio 2026
Iperammortamento 2026: più controlli, più documenti, meno automatismi
Il nuovo decreto del MIMIT affida al GSE la regia delle verifiche e ridisegna la procedura dell’agevolazione che prenderà il posto di Transizione 4.0 e 5.0.
La bozza di decreto firmata dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy introduce, senza particolari ambiguità, un cambio di passo nell’architettura dell’iperammortamento destinato agli investimenti effettuati nel triennio 2026-2028. L’obiettivo dichiarato è quello di fornire definizioni operative e criteri applicativi omogenei, ma il risultato concreto è una procedura fortemente presidiata, nella quale la fruizione del beneficio fiscale non è più un fatto automatico, bensì l’esito di un percorso scandito da comunicazioni, certificazioni e verifiche successive.La gestione è affidata integralmente al GSE, che diventa il perno dell’intero sistema, sia nella fase di accesso sia in quella di controllo, con un ruolo che va ben oltre il semplice ricevimento delle istanze.Il decreto, destinato a sostituire definitivamente il credito d’imposta Transizione 4.0 e 5.0 per gli investimenti in beni strumentali, introduce una procedura articolata in 3 fasi obbligatorie, tutte da gestire tramite piattaforma telematica.La prima è la comunicazione preventiva, con cui l’impresa è chiamata a trasmettere i dati identificativi dell’investimento, la tipologia dei beni e l’ammontare complessivo programmato per ciascuna struttura produttiva.Segue la comunicazione di conferma, da inviare entro 60 giorni dall’esito positivo della fase preliminare, accompagnata dalla prova del pagamento di un acconto almeno pari al 20% del costo di acquisizione.Infine, la comunicazione...