Bandi, agevolazioni, bonus, contributi a fondo perduto
02 Luglio 2026
Iperammortamento dell'impianto fotovoltaico
Vincoli stringenti per l’accesso all'agevolazione per gli impianti fotovoltaici. Rilevano i limiti di efficienza, la produzione europea delle celle, il tetto di producibilità e i massimali di spesa.
L'art. 1, cc. 427-436 L. 199/2025 ha introdotto l’iperammortamento, riconoscendo in favore dei soggetti titolari di reddito d'impresa una maggiorazione del costo di acquisizione valevole ai fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria. L'agevolazione, calcolata per scaglioni decrescenti in funzione dell'ammontare speso, premia gli investimenti effettuati dal 1.01.2026 al 30.09.2028, includendo i beni materiali nuovi finalizzati all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo.Laddove l'investimento abbia a oggetto impianti fotovoltaici, il beneficio è subordinato al rispetto di specifiche condizioni. In prima istanza, sussiste un vincolo in merito alla provenienza dei beni; l’art. 7 D.L. 38/2026 ha soppresso l'originario vincolo che riservava l'incentivo ai soli beni prodotti all'interno dell'Unione Europea, ma tale deroga non si applica ai pannelli solari. Il c. 429 della citata legge, infatti, agevola esclusivamente gli impianti dotati di moduli fotovoltaici conformi all'art. 12, c. 1, lett. b) e c) D.L. 9.12.2023, n. 181, ovvero moduli fotovoltaici e relative celle integralmente prodotti negli Stati membri dell'Unione Europea, recanti un'efficienza a livello di cella che sia almeno pari al 23,5%, nonché i moduli composti da celle bifacciali a eterogiunzione di silicio o tandem, parimenti prodotte nell'Unione Europea, la cui efficienza sia accertata come almeno pari al 24%.Il decreto attuativo...