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11 Luglio 2026
Iperammortamento: intelligenza artificiale e nuovi software
La legge di Bilancio 2026 amplia il concetto di beni 4.0 includendo le applicazioni di intelligenza artificiale generativa e i sistemi per la sostenibilità. Restano tassativamente esclusi i dispositivi individuali e i programmi di office automation.
L'art. 1, cc. 427-436 L. 199/2025 nel disciplinare l’iperammortamento ha ridisegnato il perimetro dei beni immateriali strumentali nuovi agevolabili. Il beneficio è riconosciuto per l'acquisizione dei beni elencati nell'Allegato V alla predetta legge, a condizione che risultino interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.Esaminando la nuova classificazione, si riscontra un profondo aggiornamento tecnologico rispetto agli analoghi elenchi del “vecchio” credito di imposta 4.0, volto a ricomprendere le soluzioni software più avanzate e segnando l'ingresso dell'intelligenza artificiale nel novero degli investimenti agevolabili. Nello specifico, il legislatore ha introdotto la lettera dd) all'interno dell'Allegato V, dedicata esplicitamente ai software, sistemi, piattaforme e applicazioni di intelligenza artificiale avanzata. Sono pertanto agevolabili le soluzioni di intelligenza artificiale generativa, ivi inclusi i modelli linguistici di grandi dimensioni, finalizzati alla generazione automatizzata di documentazione tecnica, codice informatico e supporto ai processi decisionali aziendali. Ammesse altresì le piattaforme di intelligenza artificiale autonoma, atte a orchestrare flussi di lavoro ed eseguire attività con capacità decisionale automatizzata nei processi operativi, nonché le architetture per la gestione del ciclo di vita dei modelli di intelligenza artificiale. Il perimetro agevolativo si estende agli algoritmi...