RICERCA ARTICOLI
Altre imposte indirette e altri tributi 21 Aprile 2026

Ippica e scommesse: riordino 2026 sulle nuove tecnologie di gioco

L’integrazione di realtà virtuale e Micro-Betting definisce il nuovo volto dell'ippica. Analisi del riordino 2026: impatto delle riforme fiscali sugli operatori e conferme sulla tassazione alla fonte per le vincite dei giocatori.

Scommesse su operatori autorizzati (Licenza ADM) - Se si piazza una scommessa ippica tramite un bookmaker fisico (agenzia) o online in possesso di licenza ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, l'ente statale ex AAMS), le vincite risultano nette e non si devono dichiarare al Fisco:- tassazione alla fonte: l'operatore autorizzato agisce legalmente come sostituto d'imposta. Questo significa che il bookmaker ha già calcolato e versato le tasse dovute allo Stato per quella specifica giocata;- nessun obbligo di dichiarazione: i fondi che si vincono e che vengono trasferiti sul proprio conto (che sia un conto bancario o un wallet blockchain, come ipotizzato per il 2026) sono al 100% di proprietà di chi li vince. Non vanno inseriti nel Modello 730 o nel Modello Redditi PF e non faranno cumulo con il proprio reddito per il calcolo dell'Irperf. Anche per il contribuente forfetario le vincite ottenute non vanno dichiarate nel Modello Redditi PF e non concorrono alla formazione del limite di fatturato annuo previsto per il mantenimento del regime agevolatoNovità del 2026 per i bookmaker e l'ippica - La vera rivoluzione fiscale quest'anno riguarda le tasse che le società di scommesse devono versare allo Stato. L'ippica è un settore storico ma in sofferenza, e le riforme del 2025/2026 hanno cercato di correre ai ripari:- spostamento della tassazione sulle "Virtuali": per aiutare l'ippica reale a sopravvivere, il legislatore ha attuato uno spostamento del carico fiscale. Per...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.