L'art. 9 D.L. 119/2018, in sede di conversione nella legge 136/2018, è stato completamente modificato, eliminando la disposizione introduttiva della DIS (dichiarazione integrativa speciale) e introducendo la possibilità di sanare alcune irregolarità formali pagando una somma forfettaria di 200 euro per ciascun periodo d'imposta cui si riferiscono le violazioni.
Nello specifico: le irregolarità, infrazioni, inosservanze di obblighi o adempimenti, tutti di natura formale, che non rilevano ai fini IRPEF/IRES, IVA, IRAP, contributi, commesse fino al 24.10.2018, possono essere regolarizzate col pagamento di 200 euro: 100 euro entro il 31.05.2019 e 100 euro entro il 2.03.2020 (2 rate di pari importo). Tale versamento e la rimozione delle irregolarità portano alla regolarizzazione della posizione.
A titolo esemplificativo trattasi di errore formale l'errata indicazione nella casella “Integrativa” della dichiarazione d'intento per incrementare l'ammontare del plafond originariamente indicato, così come chiarito nella risposta dell'Agenzia delle Entrate 21.12.2018, n. 126.
Il caso in questione vedeva la società istante, esportatore abituale, errare nella compilazione della dichiarazione d'intento, inviando una o più dichiarazioni successive alla prima al fine di incrementare l'ammontare del plafond originariamente comunicato ma barrando per mero errore la casella...