La legge di conversione del D.L. 119/2008 enumera, tra le misure di pacificazione, una sanatoria per le “irregolarità formali” commesse dai contribuenti. La norma permette di sanare “le irregolarità, le infrazioni e le inosservanze di obblighi o adempimenti, di natura formale, che non rilevano sulla determinazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, dell'IVA e dell'IRAP e sul pagamento dei tributi, commesse fino al 24.10.2018”. Il versamento richiesto è di 200 euro per ciascun periodo di imposta in 2 rate di pari importo con scadenza 31.05.2019 e 2.03.2020.
Oltre al versamento, la regolarizzazione richiede anche “la loro rimozione”. Sono esclusi dalla procedura di regolarizzazione:
- gli atti di contestazione o irrogazione delle sanzioni emessi nell'ambito della voluntary disclosure;
- l'emersione di attività finanziarie e patrimoniali costituite o detenute fuori dal territorio dello Stato;
- le irregolarità e altre violazioni formali già contestate in atti divenuti definitivi alla data di entrata in vigore della disposizione in esame (19.12.2018).
Infine, si segnala che chi non aderirà alla sanatoria sarà esposto, con espressa deroga al principio di irretroattività delle norme tributarie, alla proroga di 2 anni dei termini di decadenza, limitatamente alle violazioni formali commesse fino al 31.12.2015.
Il solito provvedimento direttoriale...