La continuità aziendale può essere intesa come l'attitudine dell'azienda a perdurare nel tempo mantenendo un equilibrio durevole, declinato nella sua triplice accezione di equilibrio economico, finanziario e patrimoniale. Attualmente, il tema della continuità è ampiamente dibattuto, anche a causa della nuova disciplina in tema di crisi d'impresa. In particolare, il “Codice della crisi di impresa e dell'insolvenza” ora prevede la definizione di una serie di indicatori strumentali all'identificazione in via preventiva dello stato di crisi. D'altro canto, il principio contabile OIC 11, con l'intento di formulare un framework di riferimento per le imprese che redigono il bilancio civilistico, nell'enunciare i postulati del bilancio (OIC 11, §13), individua nella prospettiva della continuità aziendale un caposaldo imprescindibile, disponendo, di concerto con l'art. 2423-bis, c. 1, n. 1 C.C., che l'estensore del bilancio valuti, al momento della redazione, la capacità prospettica della società di continuare a costituire un complesso economico funzionante in un orizzonte temporale di breve periodo coincidente con i 12 mesi successivi. Laddove tale capacità venga meno, il principio prevede l'obbligo di fornire adeguata documentazione dei rischi sussistenti all'interno della nota integrativa.
Dal lato della revisione legale, è l'ISA Italia 570 ad...