IVA 14 Gennaio 2026

Iva 2026: check-up del ciclo passivo e nuove tutele per il credito

Focus sui controlli del quadro VF e sulla trasformazione del rigo VA15: dalla gestione dell’Iva indetraibile alla verifica del pro-rata, fino alla "blindatura" dei crediti nel bilancio 2025.

Con la chiusura del bilancio 2025, l’attenzione degli studi si sposta sulla qualità della detrazione Iva. Se il quadro VE misura la “capacità contributiva”, il quadro VF ne rappresenta il contrappeso finanziario: ogni errore nella mappatura degli acquisti può tradursi in un credito “fragile” o, peggio, in una sanzione per indebita detrazione.Riconciliazione dell’indetraibilità (righi VF19 e VF21) - Il primo controllo operativo deve incrociare i conti di costo con i righi del quadro VF dedicati all’Iva non detraibile.Il rigo VF19 intercetta gli acquisti da soggetti in regime agevolato (forfetario / regime di vantaggio): è il punto di raccordo tra fatture ricevute da forfetari e corretta esclusione di tali imponibili dal perimetro della detrazione.L’indetraibilità oggettiva ex art. 19-bis1 (spese auto, telefonia, rappresentanza, ecc.) transita invece per il rigo VF21, dove va indicata la sola quota di imponibile corrispondente alla parte di Iva non detraibile, mentre la parte detraibile confluisce nei righi VF1-VF13.Uno scostamento significativo tra l’Iva indetraibile risultante dai mastri e quella indicata in VF19/VF21 è un primo segnale per i controlli automatizzati, perché altera la base su cui si misura la detrazione spettante.Pro-rata: la caccia alle operazioni occasionali (VE33, VF22, VF34) - Per le imprese con attività mista, il presidio chiave è evitare che le operazioni esenti “occasionali” finiscano per comprimere indebitamente la...

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