IVA 16 Gennaio 2026

Iva al 5% per le fonderie artistiche

L’Agenzia delle Entrate chiarisce che le prestazioni di fonderia artistica su commissione non rientrano tra le cessioni di oggetti d’arte soggette all’aliquota Iva ridotta del 5%, ma restano assoggettate all’aliquota ordinaria del 22%.

Il tema dell’aliquota Iva applicabile alle prestazioni di fonderia artistica per opere d’arte contemporanea è stato oggetto di recente attenzione da parte dell’Agenzia delle Entrate che, con la risposta all’interpello n. 4/2026, ha fornito un importante chiarimento in merito alla corretta qualificazione fiscale di tali operazioni.La questione nasce dalla richiesta di una fonderia artistica, attiva nella realizzazione di opere su commissione nel settore dell’arte contemporanea, che ha domandato se le proprie prestazioni possano beneficiare dell’aliquota Iva ridotta del 5% prevista per le cessioni di oggetti d’arte, di antiquariato o da collezione, a seguito delle recenti modifiche normative (art. 9 D.L. 30.06.2025, n. 95).La società istante, infatti, riceve incarichi sia da artisti che da galleristi o mercanti, ai quali fornisce un servizio che si articola in diverse fasi: dalla ricezione del progetto (modello 3D, modello fisico o schema di produzione), alla realizzazione materiale dell’opera con propri materiali e manodopera, fino alla supervisione e approvazione da parte dell’artista e alla produzione di esemplari numerati in tiratura limitata. L’istante ha sostenuto che, in virtù delle modifiche introdotte dal D.L. 30.06.2025, n. 95, che ha inserito nella Tabella A, Parte II-bis del decreto Iva la nuova voce 1-novies) relativa agli oggetti d’arte, di antiquariato e da collezione, le proprie prestazioni dovrebbero essere assoggettate all’aliquota...

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