Nello specifico, l’istante, società strumentale di un ente pubblico, rappresenta di dover svolgere, oltre al coordinamento del supporto tecnico alla didattica, una serie di attività accessorie quali l’organizzazione della gestione amministrativa, giuridica, economica e fiscale di tutti i professionisti coinvolti. La società precisa che a fronte di tali attività percepirà un compenso, il cui utilizzo dovrà essere rendicontato in dettaglio a cura del soggetto beneficiario.
In base a quanto specificato, la società, al fine di ottemperare agli obblighi di rendicontazione imposti dall’ente, chiede di sapere qual è il corretto trattamento ai fini Iva degli importi da versare al personale docente e non docente e se ai compensi corrisposti ai docenti può essere applicato il regime di esenzione Iva previsto dall'art. 10, c. 1, n. 20 D.P.R. 633/1972.
L’Agenzia delle Entrate, secondo quanto rappresentato nell'istanza di interpello, concorda sull'esistenza di un dubbio interpretativo in ordine al trattamento delle somme da corrispondere al personale impiegato nella gestione del progetto formativo in argomento. In risposta, però, richiama l'art. 132 della Direttiva Comunitaria 2006/112/CE, che contempla tra le operazioni che gli Stati membri considerano esentati dall'imposta sul valore aggiunto, l’educazione dell’infanzia o della gioventù,...