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Imposte e tasse 07 Febbraio 2023

Iva della consegna pasti nell’ambito dell’assistenza domiciliare

L’Agenzia delle Entrate risponde ad un interpello di un Comune negando l’agevolazione Iva 10% per il servizio di trasporto e consegna di pasti a domicilio degli anziani.

L’Agenzia delle Entrate, in risposta ad un interpello posto da un Comune (11.01.2023, n. 9), si occupa del regime Iva applicabile al servizio di trasporto e consegna dei pasti a domicilio nel contesto del servizio di assistenza domiciliare dedicato agli anziani residenti sul proprio territorio. La risposta dell’Agenzia delle Entrate è la rappresentazione “scolastica” di quanto sia complesso e insidioso l’aspetto fiscale nell’ambito dei servizi socioassistenziali, condizionato non soltanto dalle modalità organizzative adottate dall’Ente locale ma anche dalle carenze dell’ordinamento tributario nazionale. Va detto che in base alla normativa nazionale, l’appalto del servizio di assistenza domiciliare “chiavi in mano” a un ente pubblico o a uno del Terzo settore (rectius a una Onlus, almeno fino a quando non sarà pienamente in vigore il Codice del terzo settore di cui al D.Lgs. 117/2017) sarebbe esente Iva; soggetto al 5% se affidato a una cooperativa sociale; imponibile 22% in tutti gli altri casi. Lo “spacchettamento” del servizio con affido delle varie fasi a diversi soggetti, invece, comporta l’applicazione dell’imposta secondo il regime proprio del singolo servizio, a prescindere dallo status soggettivo dell’affidatario. Questo effetto è causato da una formulazione troppo restrittiva della norma nazionale rispetto a quella comunitaria. Infatti:...

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