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IVA
23 Marzo 2026
Iva e procedure concorsuali ultradecennali: rimborso ammesso
La Cassazione (sentenza n. 4900/2026) riconosce il diritto al rimborso dell’Iva quando il corrispettivo non è incassato e la procedura concorsuale del debitore ha durata ultradecennale. La decisione valorizza i principi della direttiva Iva e della giurisprudenza della Corte di giustizia UE.
In materia di Iva, qualora il soggetto passivo abbia emesso fattura e versato l’imposta senza ricevere il pagamento del corrispettivo e il debitore sia assoggettato a una procedura concorsuale di durata ultradecennale non ancora definita, il diritto al rimborso dell’imposta deve essere riconosciuto quando è ragionevolmente comprovata l’impossibilità di ottenere soddisfazione del credito in sede concorsuale, anche se la disciplina interna non consente ancora l’emissione della nota di variazione in diminuzione. Lo ha chiarito la Cassazione nella sentenza 4.03.2026, n. 4900.La controversia trae origine dal diniego opposto dall’Amministrazione Finanziaria a una richiesta di rimborso dell’Iva relativa all’anno d’imposta 2018, presentata da un professionista che aveva emesso fatture nel 2008 nei confronti di 2 società successivamente ammesse alla procedura di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi. Le fatture recavano un’imposta complessiva pari a 241.466 euro e, nonostante il mancato pagamento del corrispettivo da parte dei debitori, il contribuente aveva regolarmente versato l’Iva all’Erario. La richiesta di rimborso era stata presentata circa 10 anni dopo l’emissione delle fatture, anche a seguito dell’emissione di note di variazione, ma l’Ufficio aveva ritenuto tali note illegittime per violazione dell’art. 26 D.P.R. 633/1972, nella versione applicabile ratione temporis, secondo cui la variazione in diminuzione per mancato...