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IVA 24 Aprile 2026

Iva su transaction cost nelle operazioni MLBO: le criticità

Assonime ha esaminato i rimedi per recuperare l'Iva non detratta sui transaction cost MLBO, criticando l'esclusione dell'integrativa a favore e il termine biennale ancorato alle sentenze di Cassazione del 2024.

Con la circolare 21.04.2026, n. 12 Assonime ha analizzato l'evoluzione interpretativa della detraibilità dell'Iva relativa ai transaction cost sostenuti dalle SPV nelle operazioni di MLBO e, soprattutto, esaminato i rimedi per recuperare l'imposta non detratta negli anni precedenti.Il quadro normativo e giurisprudenziale di riferimento sulla questione può dirsi ormai consolidato. Con le sentenze 9.08.2024, nn. 22608 e 22649 la Corte di Cassazione ha riconosciuto che la SPV coinvolta in un’operazione di MLBO non è una holding statica, bensì un soggetto passivo Iva che svolge un ruolo prodromico e funzionale rispetto all’attività economica della società risultante dalla fusione.La Commissione Europea, con pre-closure letter del 9.07.2025, ha confermato l’allineamento della giurisprudenza nazionale ai principi unionali, archiviando la denuncia dell’AIDC di Milano. L’Agenzia delle Entrate ha (finalmente) recepito questo orientamento con la recente risoluzione 12.02.2026, n. 7/E, in ciò superando la precedente storica impostazione espressa nella circolare n. 6/E/2016 e nella risposta alla consulenza giuridica n. 17/2019.Ciò che più interessa i professionisti è, tuttavia, il profilo relativo al recupero dell’Iva pregressa, disciplinato dalla risposta all’interpello 2.03.2026, n. 58. Com’è noto, infatti, l’Agenzia delle Entrate ha escluso la possibilità di presentare una dichiarazione integrativa a favore (ex art. 8, c. 6-bis D.P.R. 322/1998),...

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