Il fatto che la materia “Scienze Logistiche” sia sempre in evoluzione è di per sé un fatto molto positivo perché come nuova disciplina riesce a coniugare l’empirico al teorico in tempi molto rapidi.
Già da qualche tempo si sente parlare di Just in Sequence (JIS) che sembra essere l’evoluzione del Just in Time (JIT). Vediamo le differenze.
Anzitutto il JIT è una modalità di gestione delle scorte di tipo “PULL” che prevede che i materiali vengano “tirati” sulla linea produttiva in funzione degli ordini: il JIT si basa sulla pianificazione degli ordini che danno l’avvio al processo produttivo. Tale metodo viene usato molto nei prodotti ad alta personalizzazione come, ad esempio, nelle automotive (ne è un esempio la Toyota). Il grande vantaggio di detto sistema è quello di ridurre drasticamente le inefficienze come ad esempio scorte, materiali in lavorazione; se questo è ben pianificato si eliminano i colli di bottiglia, si migliora l’efficienza produttiva, i tempi di produzione si abbattono e la risposta al cliente si riduce. Questa struttura è orientata al mercato ed è molto flessibile, per cui si adatta più facilmente al cambiamento. Tale sistema funziona efficacemente se viene pianificato adeguatamente su tutta la filiera della “supply chain” al fine di garantire un livello di servizio adeguato alla clientela.
Le...