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Gestione d'impresa 15 Ottobre 2018

La check list per essere convincenti


Alcune scuole psicologiche definiscono la Comunicazione come un “processo di influenzamento reciproco”, in cui ogni protagonista cerca di influenzare l’altro usando tutti i canali: verbale (il contenuto), para verbale (la voce e il tono), non-verbale (la gestualità e gli oggetti usati nella comunicazione). A prima vista sembra un'affermazione un po’ forte. Noi diamo una accezione negativa alla parola “influenzamento”, immaginiamo una persona che deve convincere l’altra a compiere atti contro la sua volontà. In realtà si tratta solo di un fatto tecnico, in cui uno comunica e quindi crea un condizionamento all’altro. Anche l’alunno a scuola che alza la mano per fare una domanda, tenta di “influenzare” il maestro a interrompersi e ad ascoltare la sua domanda. Se volete chiedere un'informazione a un passante, lo state “influenzando” a fermarsi, ascoltarvi e indicarvi la strada. Ma anche un rapinatore in banca, con una pistola in mano e in assoluto silenzio, cerca di “influenzare” il cassiere... Esempi a parte, esistono meccanismi per essere più convincenti anche in situazioni quotidiane? Situazioni tipo convincere il coniuge a fare una vacanza in una località X, un potenziale cliente ad affidare al vostro studio la sua attività, un fornitore a farvi lo sconto o il cliente a pagare il prezzo pieno, senza sconto. La risposta è...

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