La continuità aziendale agita le notti di sindaci e revisori legali. Anche a seguito dell’entrata in vigore del nuovo codice della crisi d’impresa che si aggiunge a quanto già contenuto nei principi di revisione, la verifica della continuità aziendale diviene uno dei parametri principali su cui tali soggetti dovranno sempre più concentrarsi.
Con i bilanci in approvazione proprio in questi giorni l’argomento è di grande attualità. Nella loro relazione infatti i sindaci e revisori, secondo quanto previsto nell’art. 14, D.Lgs. 39/2010, devono inserire anche “una dichiarazione su eventuali incertezze significative relative ad eventi o a circostanze che potrebbero sollevare dubbi significativi sulla capacità della società sottoposta a revisione di mantenere la continuità aziendale”. Sempre l’art. 14, all’interno delle procedure di allerta, impone agli organi di controllo societari uno specifico obbligo di segnalazione in presenza di situazioni in cui venga meno l’equilibrio economico finanziario della società e sia quindi messa in discussione la continuità aziendale stessa. Ciò premesso diventa dunque fondamentale capire quali possono essere gli strumenti che tali organismi possono utilizzare per esprimere un giudizio appropriato circa la sussistenza, o meno, della continuità aziendale.
I segnali della possibile crisi che potrebbe far...