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Imposte e tasse 26 Ottobre 2023

La cooperative compliance rivede le soglie

In arrivo la riduzione progressiva delle soglie per l’accesso alla compliance fiscale, la certificazione da professionisti qualificati e una serie di agevolazioni per i contribuenti più trasparenti, fino alla cancellazione delle sanzioni.

La riforma fiscale (L. 111/2023), nell’ambito degli interventi in materia di procedimento accertativo, di adesione e di adempimento spontaneo di cui all’art. 17, dedica ampio spazio al regime dell’adempimento collaborativo. La proposta di riforma prevede che il legislatore delegato abbia l'obbligo di attuare un potenziamento e una semplificazione del regime dell'adempimento collaborativo (cooperative compliance). Questo potrebbe essere conseguito mediante l'introduzione di meccanismi premiali più robusti e la riduzione della soglia di accesso al regime, con l'obiettivo di rendere il regime più accessibile. Il regime è attualmente accessibile alle imprese con fatturato superiore al miliardo e ai soggetti che appartengono al medesimo Gruppo Iva. In aggiunta, con alcune disposizioni emendate durante la discussione al Senato, si prevede di concedere incentivi fiscali ai contribuenti la cui infrastruttura integrata per la rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale sia certificata da professionisti qualificati. Questo provvedimento mira a stimolare il miglioramento della compliance fiscale e l'implementazione di procedure più efficaci per il rispetto degli obblighi fiscali da parte delle imprese. Conformemente al percorso tracciato nella delega, è prevista una graduale riduzione della soglia di accesso al regime dell'adempimento collaborativo, fino ad arrivare a un limite di...

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