Da un lato, la sospensione temporanea delle regole del Codice Civile concede una boccata di ossigeno alle imprese per trovare le risorse finanziarie necessarie; dall'altro, rimanda al 2025 il problema della tenuta della struttura finanziaria.
Per la redazione dei bilanci 2020, la normativa d'emergenza Covid-19 supera le regole dettate dal Codice Civile e in particolare il principio secondo cui, in caso di perdite superiori al terzo del capitale o che erodono il minimo legale, è necessario procedere a una ricapitalizzazione o allo scioglimento della società o alla sua trasformazione. Infatti, la legge di Bilancio 2021 ha previsto che le perdite realizzate nell'esercizio in corso al 31.12.2020, potranno essere coperte entro il bilancio dell'anno 2025. Gli amministratori o il consiglio di gestione, oppure in caso di loro inerzia il collegio sindacale, devono comunque convocare senza indugio l'assemblea per gli opportuni provvedimenti (art. 2631 C.C.). Le società che intendono godere della sospensione dovranno fornire informazioni dettagliate nella nota integrativa.
La norma transitoria vale anche nel caso in cui le perdite siano superiori al terzo e in caso di perdite che riducono il capitale al di sotto del limite legale. È infatti possibile rinviare all'assemblea ordinaria che approverà il bilancio del 5° esercizio successivo, la decisione di deliberare la riduzione del capitale e il contemporaneo ripianamento o aumento del medesimo a un importo non inferiore al minimo di legge. Per le società di capitali è stata anche sospesa la causa di scioglimento per riduzione del capitale al di sotto di minimo legale, fino alla data dell'assemblea...