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Società 12 Luglio 2022

La copertura delle perdite mediante utilizzo delle riserve

A seguito dell’approvazione dei bilanci, in caso di perdite subite, si propone il tema della loro copertura, mediante l’utilizzo delle riserve presenti in bilancio.

La sentenza della Corte di Cassazione 12.05.2022, n. 15087, che segue alla precedente n. 14210/2022, offre l’occasione per ripercorrere un tema sempre attuale, ancor di più nel periodo che si sta attraversando. La vicenda trae origine da un’eccepita violazione dell'art. 2426, c. 1, n. 4, c.c., in tema di valutazione delle partecipazioni in imprese controllate con il metodo del patrimonio netto con iscrizione a riserva delle eventuali plusvalenze. Al di là della vicenda specifica, è rilevante l’iter logico percorso dalla Cassazione nell’affrontare il tema dell’utilizzo delle riserve ai fini della copertura delle perdite. Un primo aspetto considerato è che qualora una riserva sia definita dal legislatore come “non distribuibile”, se ciò ne esclude certamente la distribuzione ai soci, vi è però da domandarsi se possa essere utilizzata al fine della riduzione delle perdite di esercizio ed eventualmente in quale ordine. La Cassazione, a tal riguardo, ricorda che in giurisprudenza e in dottrina si è affermato il principio della preventiva imputazione delle riserve alla perdita d’esercizio, altrimenti indicato con il termine di principio della “perdita netta”, così che ai fini della verifica dell’impatto della perdita sul capitale sociale ai sensi degli artt. 2446 e 2447 c.c. (2482 bis e 2482 ter c.c. per le Srl) la prima deve essere assunta al...

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