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Imposte e tasse 16 Aprile 2021

La deroga degli ammortamenti per l'anno 2020

Al fine di alleggerire gli effetti economici della pandemia sui bilanci per l'anno d'imposta 2020, il legislatore è intervenuto derogando le disposizioni dell'art. 2426 C.C.

Il D.L. 104/2020, convertito in L. 126/2020, ha concesso per il solo anno 2020 e alle sole società che non si avvalgono dei principi contabili internazionali, di non effettuare gli ammortamenti o di calcolarli in misura ridotta. La ratio del legislatore è quella di tener conto del minore utilizzo dei fattori produttivi, soprattutto per quelle aziende che sono state interessate dal periodo di lockdown. Per tale motivo, viene concessa anche la facoltà di ridurre in modo differente gli ammortamenti per ogni categoria di immobilizzazione. Infatti, la norma non indica nemmeno la percentuale di minore ammortamento, pertanto è consentita anche la scelta di una percentuale inferiore al 100%. Il riferimento “fino al 100%” consente di scegliere “discrezionalmente” una percentuale del 25%, del 50% o altra percentuale. La disciplina lascia agli amministratori l'onere di valutare se applicare la sospensione e in quale misura; fermo restando che la stessa deve essere in ogni caso motivata appositamente in nota integrativa per le imprese che redigono il bilancio in forma ordinaria o abbreviata, e nelle note a commento per le micro-imprese. Si precisa che la questione, come rilevata dal documento, si applica anche alle micro-imprese; il fatto di essere esonerate dalla redazione della nota integrativa non le esime dal riportare le informazioni richieste dalla normativa in calce allo Stato patrimoniale rispettandone la coerenza. Non...

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