Una ghiotta occasione con alcuni lati oscuri: per esempio, gli interventi di efficientamento energetico agevolati solo con l’adozione di pompe di calore, diventano convenienti in abbinata agli impianti fotovoltaici, ma questi ultimi nei centri storici sono vietati.
L’ultimo provvedimento dell’era coronavirus, il Decreto Rilancio, introduce la detrazione del 110% delle spese sostenute per alcuni interventi in materia di risparmio energetico, sismabonus nonché per l’installazione di impianti fotovoltaici funzionale ai precedenti lavori. L’ambito normativo di riferimento è principalmente il D.L. 63/2013, artt. 14 e 16 e in parte anche l’art. 16-bis del Tuir. La detrazione riguarda le spese sostenute nel periodo dal 1.07.2020 al 31.12.2021 ed è ripartibile in 5 anni.
Gli interventi agevolati sono i seguenti, che vengono definiti trainanti:
1) Isolamento termico delle superfici opache che interessano l’involucro dell’edificio con incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio (cappotto); la spesa massima è di € 60.000. L'intervento a regime beneficia(va) del 65% con limite di spesa € 92.000 euro e detrazione per € 60.000.
2) Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento e la fornitura di acqua calda a condensazione con efficienza rientrante nella classe A, a pompa di calore con spesa massima di € 30.000 per ogni unità immobiliare.
3) Interventi simili ai precedenti, effettuati su edifici unifamiliari con spesa massima € 30.000 (attualmente 65% e fino a € 30.000...