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Imposte e tasse 02 Febbraio 2023

La detrazione dell'Iva tra diritto comunitario e diritto interno

Il diritto alla detrazione dell’Iva costituisce una regola generale di questa imposta armonizzata. La detrazione dell’Iva sulle operazioni passive consente il rispetto del principio di neutralità.

L’Iva ha come ratio sottostante l'imposizione del consumo e deriva da alcuni principi cristallizzati nel Trattato di Roma del 1957. In quel tempo si mirava a: costruire un’area geopolitica caratterizzata dal libero scambio di beni e servizi nonché da libera circolazione di capitali e persone; limitare il fenomeno delle distorsioni della concorrenza causate dal prelievo tributario. Le prime direttive comunitarie sull’Iva sono la 67/227/1967 e la 67/228/1967. L’Iva è un'imposta indiretta in quanto il prelievo avviene nel momento in cui si manifesta la capacità contributiva mediante il consumo. Trattasi di una imposta generale in quanto si applica a tutti i contribuenti. L’Iva è anche un'imposta neutra in quanto si applica solo sul valore aggiunto generato in ciascuna fase della supply chain. Inoltre, l’Iva è anche un'imposta proporzionale: per la sua determinazione occorre moltiplicare la base imponibile per l’aliquota specifica al caso concreto. L’Iva è un’imposta plurifase cumulativa. Infatti, ha una base imponibile molto ampia scaturente dalla sua vasta applicazione in tutte le fasi della supply chain, dalla fase della produzione fino alla fase del consumo finale passando per tutte le fasi intermedie. In base alla struttura dell’imposta, per l’Iva è rilevante il valore aggiunto fiscale derivante dal valore dei beni prodotti, al quale viene...

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