In tempi di redazione del modello Redditi è bene considerare quanto sancito dalla Cassazione, con la sentenza n. 18532/2023, secondo cui lasciare artificiosamente in bianco alcune voci della dichiarazione è atto finalizzato a rappresentare una situazione economica non rispondente al vero, come tale rivelatore del dolo specifico.
La vicenda riguarda un contribuente che, sottoposto a verifica fiscale, risultava non aver presentato la dichiarazione Iva, omettendo altresì di indicarne i relativi dati nel modello Redditi, nel quale si limitava a compilare solo alcuni quadri.
Al contribuente veniva contestato il reato previsto dall’art. 4 D.Lgs. 74/2000, che configura il reato di dichiarazione infedele al sussistere congiunto delle 2 condizioni quantitativa e proporzionale. A mente di tale articolo è sanzionata la condotta di chi, fuori dei casi previsti dagli artt. 2 e 3, rispettivamente, “Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti” e “Dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici”, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, indica in una delle dichiarazioni annuali relative a tali imposte elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo o elementi passivi inesistenti, quando, congiuntamente:
l’imposta evasa è superiore, con riferimento a taluna delle singole imposte, a 100.000 euro;
l’ammontare...