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Società 02 Febbraio 2021

La dichiarazione non finanziaria

Seppur non obbligatorio per tutte le società di grandi dimensioni, tale adempimento è fortemente raccomandato dalla CONSOB.

Il D.Lgs. 30.12.2016, n. 254, rubricato “Attuazione della direttiva 2014/95/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22.10.2014, recante modifica alla direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni”, ha introdotto in Italia l'obbligo, solo per alcune società, di pubblicare la c.d. dichiarazione non finanziaria (DNF). L'art. 2 prevede che gli enti di interesse pubblico redigano per ogni esercizio finanziario una dichiarazione individuale di carattere non finanziario, qualora abbiano avuto in media durante l'esercizio finanziario un numero di dipendenti superiore a 500 e, alla data di chiusura del bilancio, abbiano superato almeno uno dei 2 seguenti limiti dimensionali: totale dello stato patrimoniale: 20.000.000 di Euro; totale dei ricavi netti delle vendite e delle prestazioni: 40.000.000. Riguarda i temi ambientali, sociali, attinenti al personale, rispetto dei diritti umani e lotta contro la corruzione attiva e passiva, che sono rilevanti tenuto conto delle attività e delle caratteristiche dell'impresa, descrivendo almeno: a) il modello aziendale di gestione ed organizzazione delle attività dell'impresa, inclusi i modelli di organizzazione e di gestione eventualmente adottati ai sensi dell'art. 6, c. 1, lett. a) D.Lgs. 8.06.2001, n. 231, anche con...

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