La pubblicazione delle modifiche alle regole tecniche (versione 1.6) di formazione della fattura elettronica del 28.02.2020 consente di meglio inquadrare il contesto futuro dell’operatività dei responsabili amministrativi aziendali e dei commercialisti loro consulenti in materia di contabilità e dichiarativi fiscali. Infatti, terminato il primo giro di boa di invio telematico delle dichiarazioni IVA (per chi ha voluto/potuto evitare l’ulteriore invio telematico della liquidazione periodica IVA) ci si domanda come sia possibile raggiungere l’obiettivo dichiarato della precompilata IVA.
Mi spiego meglio: oggi tutti noi abbiamo sfruttato il Sistema di Interscambio (SdI) per verificare che quanto dichiarato nel quadro VE (totale volume d’affari e IVA) corrispondesse al totale riscontrato dall’elenco fatture emesse riportato nell’area riservata del portale Fatture e corrispettivi; come del resto per il lato passivo si è potuto riconciliare le fatture ricevute e registrate. Di certo per altri quadri dichiarativi il sistema di interscambio è stato di poco aiuto, poichè non possiede tutte quelle informazioni trattate ancora in modalità cartacea: fatture estere, oppure di forfettari reticenti all’emissione di fatture elettroniche, ecc.
Dal 4.05.2020 a tutto il 30.09.2020, sarà possibile utilizzare nuovi codici per specificare il tipo di documento emesso e la natura di non imponibilità,...