RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 06 Giugno 2023

La fattura emessa dalla stabile organizzazione di un soggetto estero

La stabile organizzazione che interviene concretamente nelle operazioni svolgendo un ruolo attivo qualificante e operando con un certo grado di autonomia, è il soggetto tenuto a emettere fattura nei confronti dei committenti italiani.

La stabile organizzazione italiana di un soggetto estero partecipa alla fatturazione in base al suo coinvolgimento nell’operazione. Gli obblighi relativi alle cessioni di beni e prestazioni di servizi, effettuate nel territorio dello Stato da soggetti non residenti nei confronti di soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato, sono adempiuti da questi ultimi in reverse charge quando queste operazioni sono effettuate direttamente dal fornitore non residente, senza il tramite di una sua stabile organizzazione in Italia, in base all'art. 17 D.P.R. 26.10.1972, n. 633. Quando invece queste operazioni sono effettuate con la partecipazione attiva della sua stabile organizzazione italiana, quest'ultima diventa debitrice d'imposta (C.M. 29.07.2011, n. 37/E, paragrafo 4.5). Per poter valutare se una stabile organizzazione interviene quale parte attiva in operazioni rilevanti ai fini Iva occorre verificare il ricorrere dei presupposti previsti dall'art. 53 del Regolamento (UE) n. 282/2011, ossia un grado sufficiente di permanenza e da una struttura adeguata in termini di risorse umane e tecniche per consentirle di effettuare la fornitura di beni o servizi in cui interviene e l’utilizzazione di tali mezzi tecnici e umani dallo stesso soggetto passivo estero per operazioni inerenti alla realizzazione dell’operazione. L’Agenzia delle Entrate, nella risposta all'interpello 1.06.2023, n. 336, si è occupata del caso della...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.